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MAMA È LA MIGLIORE

MAMA È LA MIGLIORE

Dunque, MAMA TRIED* invitò un centinaio di builder al Ballo del buon gusto. Presso l’Eagles Club Ballroom di Milwaukee nel Wisconsin. Fiumi di visitatori hanno vorticato con brio intorno alle grandiose bike parcheggiate sul parquet. Beati coloro che erano arrivati presto, per ammirare senza troppa ressa i dettagli delle moto, per lo più elaborati scrupolosamente con estrema cura fin nell’angolino più remoto, e per interiorizzare suggerimenti per il prossimo lavoro da costruttore in proprio.

Che di ispirazione ce n’era per quasi ogni indirizzo di stile, attraverso praticamente tutta la storia mondiale del customizing, dal rustico Knuckle-bobber lasciato magistralmente natur, al chopper sofistico tutto glitter e ghirigori; dalla moto da corsa a carenatura integrale d’origine giapponese anni ’70, fino alla bici francese con motore ausiliario del 1930.

Anche se c’era un leggero sbilanciamento a favore

dei V-Twin di Milwaukee, cosa però non davvero sorprendente, visto che il museo Harley-Davidson si trova a solo qualche isolato da lì.

E proprio là si trovava una delle molte postazioni festaiole che da giovedì hanno scorrazzato per la città, radunando sempre di nuovo tutta la comunità dei fai-da-te. Questo ballo attraverso le notti ha avuto inizio con il Pre-Pre-Party nel Fuel Cafe della Milwaukee Downtown. Poi via, alla Bike Night nel Motor Bar, che è parte del Museo H-D. Lì c’era country-hip-hop-crossoverte WILD THE COYOTE & THE BADD WOLF BIO live. Durante le conversazioni arricchite di benzina molti già si preparavano al giorno dopo, al Flat Out Friday: action selvaggia, indoor flat-track racing, colpo su colpo, moto pazzesche, professionisti tostissimi, non un secondo di riposo. Relax solo a partire dalle 21.00, al pre-party obbligatorio nel Turner Hall Ballroom, dove ballavano le bottiglie di birra e le chiacchierate vorticavano sempre più intorno a viti, dadi e bulloni.

Poi, finalmente showtime, sabato a partire dalle 10. Solo che già alle 12 la parola d’ordine era aspettare: chi voleva entrare doveva attendere che qualcuno uscisse. E ci voleva tempo. Poco da meravigliarsi, perché anzitutto c’erano le moto capaci di cibare gli occhi per delle ore. E poi, oltre ai quasi cento stand di venditori distribuiti su tre piani, v’era pure un cinema che dava film motociclistici – e di buona fattura: THE LEATHER BOYS, UK 1964, OUT OF NOTHING, USA 2014, HOGSLAYER, USA 2003 e SUGAR AND SPADE, USA 2016.

Perciò non si faceva fatica

a spassarsela nell’Eagles Club, fino a che alle 21.00 non si è scatenata la scimmia nell’After Show Party: 6 complessi musicali facevano vibrare le anche e i piedi e scorrere birra.

Il giorno dopo ci doveva pensare lo “Slippery Sunday” a rinfrescare le teste: una corsa su pista di ghiaccio che l’anno passato era stata un vero successone. Solo che quest’anno nessuno dei laghi aveva sufficiente ghiaccio in magazzino… già già, il clima… Pazienza, allora di nuovo dentro l’esposizione MAMA TRIED a far svolazzare gli occhi sulle moto – chissà quando ricapiterà di vedere roba del genere.

*Forse pensate che MAMA TRIED suona strano come nome per un’esposizione motociclistica. Si mormora che venga dal Grateful Dead Song “Mama Tried”, il cui messaggio centrale suona così: “Mama tried to raise me better…” … le deduzioni le lasciamo alla fantasia poetica di ciascuno.