Cyclo Party 2026
Cyclo – l'affare segreto
La prima regola Cyclo: non parlare di Cyclo (se non dopo). Le coordinate GPS dell'idilliaco campeggio dove intendeva radunarsi il “Gruppo Cyclo”, da anni in cospirazione a cadenza biennale, infatti sono stati condivisi in gran segreto.
Così un venerdì arrivano rombando i membri di questa piccola comunità cilindrata, attraverso scrosci di pioggia e scintillio di sole, da tutta la Germania e dal Liechtenstein, dalla Foresta Nera, Wilhelmshaven e dall'Oderbruch, dalla bassa e media Franconia. Anche qualche oceano viene attraversato: da Tommy Chop Shop proveniente dall'Australia, da Aris di Baltimora e da John della Gran Bretagna.
Ben assortite come le targhe lo sono pure le moto:
dalla Knucklehead ultrariduzionista dotata di fascino ratbike, passando per Evo Sporties customizzate in gradazioni molto variegate, fino all'organo Fulldresser-Evo in stato originale. Sembra che abbiano avuto l'ardire di presentarsi anche moto di marchi privi di certificato di nascita Milwaukee. E tutte erano le benvenute.
Il venerdì se ne va nella generale acclimatazione con tanti ciao, storie del tempo di mezzo e bibite sballanti.
Beato chi si sa regolare, dato che il sabato si fa tutti assieme il Cyclo Run lungo le statali più curvose che la Germania abbia da offrire. Anche i centauri-BigTwin-dalle-miglia-massicce veterani si mostrano impressionati dall'infinito qua e là dello sterzo.
Per riprendersi c'è la serata,
piuttosto informale e rumorosa e veloce, grazie al complesso dal nome impossibile da googlare anche in tedesco: gli Oberrieder Zipfibriader. 4 giovani della Bassa Baviera che sanno come spaccare. Gran divertimento e lunga serata per tutti.
Poi, la domenica il giuramento di ritrovarsi fra due anni, solennizzato sulla via di casa a suon di calorie ad Amberg da Bräu Wirt: prosit, alla salute e C U @ Cyclo 2028!