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Superrally, Öland, S

Superrally, Öland, S

chiamato: Superrally. Una tradizione da fine anni Sessanta, oggi organizzata dalla “Federation Harley-Davidson Clubs Europe” - una volta l'anno, da qualche parte in Europa, da uno dei club nazionali. Dopo una pausa di due anni (sappiamo tutti a cosa è dovuta), quest'anno è toccato alla Svezia, con come luogo di raduno l'isola di Öland.

IL TUO MACININO REGGE?

Fa parte dell'aspetto sportivo del Superrally che bisogna venirci in sella alla sparachiodi Milwaukee, non importa quanto si sta lontani. Ciò riduce ovviamente la densità dei costrutti a fantasia libera, mentre fa decisamente aumentare la presenza degli anni di costruzione più recenti.

Il nostro incaricato ai percorsi di lunga gittata Don Pedro si incammina dunque ancora una volta verso il Superrally. Il gruppetto iniziale di 8 macinini cresce lungo le tappe di Erfurt e Altmädewitz fino a raggiungere quota 29 moto, le quali a mò di battaglione rombante raggiungono Rügen/Sassnitz e poi col traghetto sparacchiano fino a Ystad, e da lì lungo le statali arrivano a Öland. A quel punto sul tachimetro si sono aggiunti ben 1300 chilometri – mentre il diario di bordo sotto la voce “guasti” segna un cavalletto laterale che sul traghetto per la noia decide di lasciare questo mondo. Fortuna che Don Pedro conosce una fonte fidata di ricambi Harley ;-) per cui un cavalletto nuovo arriva subito per corriere espresso in Svezia, dove poco dopo viene montato.

SE SOPRA C'È SCRITTO SUPER, DENTRO DEV'ESSERE SUPER.

Questo vale anche per i Superrally. E difatti c'è poco da opinare e molto da lodare in questo fine settimana: posto super sul mare, molto spazio per campeggiare, molti visitatori, così tanti che devono pure allargare lo spiazzo, sembra che alla fine erano 13.000 centauri di marca! I complessi e le location tipo “The Barn” meritano una menzione speciale, così le piccole manchevolezze vengono accettate volentieri.

Ovviamente si passeggia, si guardano le altre moto, due chiacchiere polvere e olio qua e là, anche se la percentuale di bike pre-Evo era relativamente bassa – è che con l'età e la tanta strada fatta a molti scema un po' la passione per i motori d'epoca, così la telaio rigido tende a essere lasciata a casa. Però la massa fa la differenza, e i nostri inspiration scouts hanno digitalmente immortalato più d'una bella moto.

SBALLO E RITORNO

Le ore sfrecciano sul quadrante e già arriva di nuovo la sera, con band e birra - e s'avvicina pure il momento dell'addio. 1300 km fino a casa non sono da prendere sottogamba, e l'alcool residuale può essere un problema con un limite di 0,2 per mille. Perciò, in tenda prestino.

Tutto fila liscio fino a poco prima di Würzburg: sdeng!, guasto n.2: la cinghia di una Shovel si disintegra. Ma Peter ha una soluzione pure lì: un salto a casa, prendere il furgone, portarla via.

Per il prossimo Superrally si va in Grecia.

Igoumenitsa, praticamente di fronte al tacco d'Italia.