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TREMA LA MONTAGNA.

TREMA LA MONTAGNA.

Come ogni anno, a giugno la Savoia diventa gialla. È allora che un veicolo mitico s’avvita verso l’alto, dalla calura della pianura lungo strade serpentine in direzione vetta, attorniato da moto dalle grandi cilindrate, guidato da cascodotati la cui bussola interna punta verso un fine settimana di divertimenti.

E lì, dopo l’ultima curva a U, dove l’altimetro indica “Valloire/Punta Bagna”, già da giovedì ci sono un sacco di stand, la densità di motocicli aumenta di minuto in minuto, e subito s’intuisce: questa festa punta in alto.

Venerdì salgono rombando verso di noi,

come una carovana biruotata apparentemente infinita, compagni da tutta Europa, anzi, da tutto il mondo, per raggiungere lo scalatore giallo, il W&W Magic Bus. Il quale raduna intorno a sé parecchi chopper e si offre come miglior base del programma di sollazzi: muro della morte, Burn Show, Builders Camp, artisti dal cuoio al pennello – e ovviamente la tenda Bike Show. Qui si raccolgono moto notevoli, che meritano tutte un secondo e anche un terzo sguardo – ma che la prova più dura devono ancora affrontarla. Prima però tocca ai “Lords of Altamont” il compito di far saltare il venerdì fuori dal calendario a forza di decibel e procurarci sogni sonanti.

Perché la consegna del sabato è: “Galibier? Galibirra! Let’s Go!”

Il fatto è che chi aspira a vincere lo show col suo macinino, e avere per sé il motore S&S nuovo di zecca, come scintillante scintilla d’accensione per il suo prossimo progetto, deve prima menare la propria moto in salita serpentina per 18.6 km fino a 1237 metri d’altitudine sotto il sole cocente, e poi ruzzolare di nuovo giù – non è una corsa, ma ugualmente una faticaccia, per il motore e i freni. E per la muscolatura sterzante.

Ora le curve sono rodate e l’asfalto gommato, pronti per il vero momento culminante del fine settimana: la Girls Run. Anche qui si va in cima e si torna: dopo, 25 sorrisi contenti affrontano gioiendo un vero temporale di flash.

Per cambiare si può passeggiare un po’ per i vicoli. Fra gli stand, le moto e gli svaghi, ogni tanto s’incontra qualche costruttore conosciuto, come Bill Dodge di Bling’s Cycles, il cui ghigno leggendario sparisce di colpo appena gli si chiede una foto…

Ma ci sono pure i momenti seri… a quel punto ci prendiamo al volo l’aperitivo tradizionale. Tutti si ritrovano al bus, beviamo alla vetta, all’attimo, a noi e ai nostri giocattoli preferiti. La colonna sonora finale per questa giornata grandiosa la forniscono le band.

Domenica mattina, è l’ora dei giudici: c’è da scegliere fra 65 motocicli, uno più bello dell’altro, e assegnare un punteggio qui non è roba per titubanti.

5 moto finiscono sotto la luce dei fari:

La Shovel di David AVAT’ART per la miglior verniciatura, la Shovel affascinante di Virginie, il Cafe Racer di Christophe, Enrique dalla Spagna e la sua Sportster Testa di Ferro meravigliosa. La luce più forte però colpisce la Svizzera: è la Knucklehead di Stephane a vincere il titolo “King of The Hill 2018” e quindi anche il motore S&S. Flash, congratulazioni del sindaco, e i vincitori sono coperti di regali e irrorati di champagne.

Anche Manu e il suo team Punta Bagna avrebbero meritato attenzioni simili. Grazie per il vostro impegno, è stato di nuovo un evento al top. Ci rivedremo l’anno venturo, per l’anniversario decennale – tanto il nostro bus la strada la conosce.