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DI TAVOLE E RUOTE

DI TAVOLE E RUOTE

Tavole su due ruote e surriscaldamenti su tavola. Una combinazione che porta il nome di foreversixwheels. Spinti dallo smanettare con le moto, la voglia di andare sullo skate e quella di fare musica, un po’ di ragazzi si sono messi insieme e ci danno dentro. E noi per qualche giorno abbiamo potuto darci uno sguardo, a questo mondo veloce e selvaggio. A Columbo nell’Ohio.

Dopo una festicciola di benvenuto, il giorno dopo puntuale alle ore 11 c’è stata la scalciata d’avvio al “Ride or die”. Anche se poi è stato meno pericoloso di quanto suonasse. Il piano: arrivare in moto e poi arare e oltrepassare più parchi skate. Con le bike più svariate alla partenza, qualche Harley più vecchia, qualche moto più nuova, quale casa madre non importa, l’importante avere spazio per stivare e legare – che in qualche modo le tavole devono pur arrivare a destinazione.

Poi arrivavano sempre nuovi

skater, qualcun altro invece ripartiva, e così s’è pensato di prendere di mira tanti skatepark quanti possibile, da mettere sotto, beh, le ruote.

Ma niente rattristamenti,

che alla fine ci si ritrova tutti al bancone di fiducia, nello Spacebar, IL locale LiveMusic-PunkKaraoke-DoubleFeatureFilm-PubQuiz per eccellenza, nella downtown di Columbus. Il posto perfetto per conversazioni grondanti olio tra professionisti, elogi al bel tempo e lodi all’assenza dell’obbligo del casco. A un certo punto è poi nata l’idea di farsi pure il Hillclimb, che doveva partire a distanza di qualche giorno. Ma certamente! Poi, alla partita della squadra universitaria Ohio State Football. Risultato: vittoria con 56:0. E via a festeggiare.

La mattina dopo ci rendiamo conto:

il tempo da qui all’Hillclimb va passato in qualche modo – perciò, perché non andare a trovare un po’ di gente in gamba: i ragazzi di Lowbrow a Cleveland per esempio. Detto fatto, Kyle ci ha fatto girare un po’. Poi un giro per “Don’s Hotrods”, guidati da Don Pilkenton in persona, nientedimeno che più volte vincitore del Ridler Award, quasi l’Oscar dei Hot Rodder. Pure Randy di OD’s Cycle Shop/913 Bagger ci ha mostrato il suo sacro suolo costruttore.

Infine il trip nel “Land of Illusion”, dove era ospite il Cincinnati Circus con il suo Globe of Death Show, dedicato a tutti coloro per i quali le corse su parete sono troppo fiacche: girare in moto dentro una sfera piuttosto piccola fatta di un intreccio d’acciaio – con dentro più motocicli contemporaneamente. Anche noi abbiamo avuto il permesso di farci un giro sulle bike, e ottenuto un posto d’onore fra gli artisti con accesso alla sfera. Brammm!